Wearable Technology alla prova!

23/08/16

Negli ultimi anni la tecnologia degli accessori da indossare è diventata uno dei temi più caldi del settore tecnologico. Sembra che ogni produttore – dalle case più importanti alle più piccole start-up – abbia prodotto dispositivi che vanno dagli smartwatch ai dispositivi di monitoraggio del sonno e tutto quello che può esserci in mezzo.

La salute e il fitness sono state le molle iniziali dello sviluppo Watch 22del le tecnologie da indossare. Tra i primi esempi troviamo il modulo Nike+ da inserire nelle scarpe da corsa e collegare a un dispositivo iPod per
ottenere le coordinate GPS e il conteggio dei passi; più recentemente FitBit, JawBone e molti altri hanno creato strumenti di rilevamento per il fitness rivolti al pubblico generale abbinando prezzi convenienti e design discreto.

L’orologio da polso, uno delle prime realizzazioni concrete di tecnologia da indossare, è un perfetto esempio del progresso della tecnologia: dall’orologio da polso analogico tradizionale fino all’Apple Watch, il tempo ha davvero lasciato le sue orme.

Ma che cosa può fare uno smartwatch? Abbiamo deciso di metterl
o alla prova…

Abbiamo ordinato 3 Apple Watch, 2 nella versione più grande di 42mm in argento e grigio spazio e uno da 38 mm in oro rosa, e abbiamo chiesto a 9 colleghi della nostra azienda di partecipare a un test molto semplice: indossare il dispositivo per 3 settimane annotando qualsiasi cambiamento di comportamento e i punti a favore e a sfavore.

Inizialmente, le reazioni a questi accessori sono state contrastanti. C’è stata una sana dose di scetticismo da parte di alcuni che facevano fatica a vedere l’esigenza di un dispositivo supplementare, altri al contrario erano ansiosi di provare le particolari caratteristiche dell’orologio e curiosi di vedere come poteva cambiare la vita quotidiana.

Anche la forma estetica dell’orologio è stata oggetto di discussione, in quanto la maggior parte degli sperimentatori dichiarava che l’orologio era troppo grande e ingombrante e non molto attraente. È interessante notare che questa reazione è stata suscitata principalmente nelle sperimentatrici alle quali era stato dato il modello più grande. Solo uno deglwatch-pic-3 V2i utenti maschi ha trovato da ridire sull’aspetto dell’orologio; anche se questo giudizio si basa puramente sul parere personale, si tratta certamente di un fattore importante per un oggetto da indossare, progettato per essere indossato e presentato quasi alla stregua di un gioiello. Alla Apple sembra si siano resi conto di questo, con la scelta di produrre l’orologio in una grande varietà di finiture con cinturini da scegliere in una serie apparentemente infinita di colori e stili.

Come abbiamo accennato in precedenza un promotore importante del mercato di questi accessori è stato l’aspetto salute e stato di forma e questa è stata una caratteristica che ha riscontrato l’interesse di quasi tutti i nostri sperimentatori. La maggior parte di loro si è dichiarata impressionata dall’uso degli anelli di attività, che li ha proprio spinti ad aumentare il grado di attività. Questo tipo di trasformazione dell’esercizio fisico in gioco si è certamente dimostrato efficace nella nostra prova, seppur limitata, e i rapporti dei media suggerirebbero che questa è una tattica molto efficace per convincere la gente ad essere più attiva. Detto questo, uno dei nostri sperimentatori più attivi ha fatto notare che, nonostante l’orologio prometta il monitoraggio dello stato di forma, le attività elencate nell’app per l’esercizio fisico erano limitate e la mancanza d’impermeabilizzazione impediva di usarlo per seguire gli allenamenti di nuoto.

Una caratteristica dell’orologio che tutti i nostri sperimentatori hanno giudicato utile è stata la funzione di notifica. È molto facile abituarsi alla semplice comodità di non dover prendere il proprio iPhone per vedere una notifica e molti dei nostri partecipanti ne hanno sentito la mancanza quando non l’avevano più a disposizione. Anche la possibilità di rispondere ad alcune di queste notifiche, dettando una risposta o utilizzando una selezione di risposte predefinite, è stata vista come un aspetto molto positivo dai nostri partecipanti. Sono state tuttavia notate incongruenze: ad esempio, è possibile rispondere a un iMessage, ma non a un messaggio WhatsApp, il che ha indotto una certa frustrazione tra i partecipanti.

La più grande lamentela dei nostri partecipanti riguardava principalmente le app in generale. Le prestazioni si sono rivelate un problema chiave, in quanto le app impiegavano troppo tempo a caricarsi e a volte non si caricavano affatto. Ques ta lentezza era aggravata dalla limitatezza delle funzioni delle app stesse una volta che si erano finalmente caricate. Instagram e Facebook sono stati entrambi citati dai nostri sperimentatori: l’app di Instagram non aveva accesso ai video e mancava completamente un’app per Facebook. Forse non sorprende il fatto che le app proprie di Apple sono piaciute leggermente di più ai nostri sperimentatori e Maps è stato indicato come particolarmente utile.

Quando si utilizza la navigazione in Maps su un iPhone, un Apple Watch abbinato consente di visualizzare il percorso sul suo schermo e notifica a chi lo indossa quando deve girare a destra o a sinistra usando diverse sequenze di vibrazioni. Questa piccola caratteristica si è rivelata estremamente utile durante gli spostamenti in una grande città, soprattutto perché elimina la necessità di tenere l’iPhone in mano per seguire il percorso, evitando di diventare un bersaglio per i ladri occasionali, pur permettendo di guardare effettivamente dove si sta andando.Cartoon watch

La durata della batteria dell’orologio è stato un argomento che ha davvero diviso il nostro gruppo sperimentale. Alcuni utenti hanno trovato la batteria più che soddisfacente, indicando che rimaneva il 60-70% della carica a fine giornata. Altri hanno trovato necessario ricaricare l’orologio ogni giorno, a volte più di una volta, e per loro questa è stata una grande delusione. È chiaro che, anche se la carica dell’orologio potrebbe anche durare due giorni di fila, si tratta di un altro dispositivo che deve passare le notti in carica per essere pronto per l’uso il giorno seguente. Una cosa che ha reso questo leggermente più sopportabile per i nostri sperimentatori è la decisione di Apple di utilizzare per lo smartwatch la ricarica a induzione, una forma di ricarica senza fili che elimina la necessità di collegare un cavo.

Piuttosto sorprendentemente Apple Pay e Siri sono stati utilizzati solo da alcuni sull’orologio; quelli che l’hanno fatto, comunque, hanno trovato le funzionalità molto utili. Apple Pay specialmente è stata la funzionalità di spicco per alcuni. La comodità di poter pagare semplicemente agitando il polso elimina la necessità di portarsi sempre dietro il portafoglio o la borsa. Secondo i nostri sperimentatori, Siri era fantastico sull’Apple Watch. Mentre alcuni hanno patito un po’ di ansia iniziale nel parlare ad alta voce al loro orologio, ad altri è piaciuto molto il fatto di sentirsi come James Bond. La possibilità di impostare timer, inviare messaggi, cambiare la musica, ricevere indicazioni stradali o semplicemente guardare le previsioni del tempo ha trovato concordi tutti i nostri sperimentatori: una volta attivato Siri era uno strumento molto comodo.

Quindi, il fatto di indossare questo orologio ha cambiato la vita dei nostri sperimentatori?

La risposta è no, ma ha portato parecchie piccole comodità che hanno reso la vita solo un po’ più facile. Mentre nessuno ha ritenuto che l’Apple Watch avrebbe rappresentato una rivoluzione come l’iPhone, la maggior parte ha sentito la mancanza di qualche suo elemento dopo aver smesso di indossarlo. Ciò dimostra che il dispositivo e gli accessori indossabili in generale hanno certamente una lunga strada da percorrere, ma offrono già abbastanza per diventare una categoria chiave nel mercato dei dispositivi connessi.

Il loro futuro potrebbe essere davvero molto interessante. A breve termine possiamo aspettarci l’inevitabile Apple Watch 2, che si concentrerà probabilmente su migliori prestazioni, una maggiore durata della batteria e l’impermeabilizzazione, nonché sui nuovi dispositivi Android da indossare che si dice stiano per arrivare direttamente da Google. Guardando più in là nel futuro, Google è ancora una volta il pioniere che sperimenta cose nuove nella speranza di trovare un prodotto accattivante. Il progetto Jacquard, ad esempio, è incentrato sulla possibilità di rendere i tessuti sensibili al tocco e capaci di interagire con gli altri dispositivi. Mentre c’è ancora chiaramente una lunga strada da percorrere prima che questo tipo di tecnologia diventi d’uso comune, essa offre un interessante scorcio sul futuro non troppo lontano della nostra vita “connessa” e noi di Assurant non vediamo l’ora di vedere quali nuovi dispositivi potremo presto proporre ai vostri clienti.